Accordo Unicoop

La Fisascat è pienamente gratificata del risultato raggiunto unitariamente con la firma dell’ipotesi di un contratto che aggiunge diritti anche sul tema di conciliazione vita-lavoro ai dipendenti.

Siamo fiduciosi che, nelle assemblee che si svolgeranno nei prossimi giorni, le novità e i risultati raggiunti  saranno apprezzati dai lavoratori.

Sottoscritto l’ipotesi del contratto integrativo di Unicoop Firenze

Nel contratto firmato unitariamente significativi e importanti contenuti che saranno valutati nelle prossime settimane dai lavoratori

Il contratto firmato unitariamente contiene significativi e importanti contenuti che saranno valutati nelle prossime settimane dai lavoratori.

Tips di previdenza

tips di previdenza
Cos’è la previdenza complementare e perché oggi è così importante? Chi è Previdenza Cooperativa e quali opportunità offre ai suoi iscritti?

Queste alcune delle domande a cui abbiamo voluto dare una risposta con queste 5 video-pillole tanto semplici quanto efficaci!

Hai mai pensato a cosa succederà quando andrai in pensione?
L’allungamento della vita e il calo delle nascite, le crisi economiche e le riforme del sistema previdenziale porteranno a un abbassamento degli importi delle pensioni future rispetto a quelle attuali. Ecco perché sarebbe bene iniziare sin da oggi a pensare come integrare la tua pensione pubblica con la previdenza complementare.

Se sei un lavoratore, socio o dipendente, di un’impresa cooperativa puoi aderire a Previdenza Cooperativa per accantonare una parte dei tuoi risparmi e costruire la tua pensione complementare. Previdenza Cooperativa rappresenta un’opportunità di risparmio che beneficia di numerose agevolazioni fiscali: scopri quali!

Al momento dell’iscrizione a Previdenza Cooperativa potrai scegliere tra diverse alternative per investire i tuoi contributi: i cosiddetti comparti di investimento. Previdenza Cooperativa prevede tre comparti: Sicuro, Bilanciato e Dinamico. Ogni comparto è pensato per andare incontro alle tue esigenze, come la tua età o la tua propensione al rischio.

Quante volte ti hanno detto che è meglio tenere i risparmi sotto il materasso, per poterli usare in caso di bisogno? E se ti dicessi che puoi farlo anche aderendo a Previdenza Cooperativa, il fondo pensione negoziale dei lavoratori delle imprese cooperative? Se sei iscritto al Fondo, infatti, puoi richiedere l’anticipazione o il riscatto di una parte delle risorse accumulate anche durante il periodo lavorativo per far fronte alle esigenze tue o della tua famiglia.

Sei un lavoratore, socio o dipendente, di un’impresa cooperativa? Scopri come aderire a Previdenza Cooperativa! Ogni mese metterai da parte dei risparmi, che saranno investiti e di cui potrai godere quando andrai in pensione o usarli durante il periodo lavorativo, per far fronte ai tuoi bisogni o a quelli dei tuoi familiari.

Sciopero farmacie comunali: alta adesione in Toscana.

Alta adesione allo sciopero regionale indetto in Toscana dei lavoratori delle farmacie comunali. A Firenze su 60 farmacie comunali sono rimaste chiuse 55

È stata alta l’adesione allo sciopero regionale indetto per lunedì 30 maggio in Toscana dei lavoratori delle farmacie comunali (ex municipalizzate): a Firenze su 60 farmacie comunali sono rimaste chiuse 55, e quelle aperte erano quasi tutte di turno.

L’iniziativa, spiega un comunicato stampa dei sindacati dei dipendentei, sta all’interno di una mobilitazione nazionale, lanciata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale scaduto ormai da sette anni.

Alla base della protesta di oggi, ribadiscono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, “l’indisponibilità dell’Associazione datoriale Assofarm a definire un impianto normativo ed economico adeguato alle professionalità del comparto, che tanto ha dato nel corso della pandemia, anche a fronte delle modifiche legislative intervenute che hanno cambiato in maniera sostanziale il lavoro del farmacista. Salario, orario di lavoro, mercato del lavoro e professionalità sono gli argomenti sui quali le proposte dell’associazione datoriale appaiono pesantemente insufficienti. Inaccettabile la richiesta datoriale di aumentare a 40 ore effettive l’orario di lavoro, in un settore in cui tra l’altro lavora un’ampia maggioranza di donne. Insufficiente, infine, anche la proposta datoriale sul riconoscimento della professionalità, quantificata da Assofarm con ‘un’indennità mensile di 20 euro lordi per i farmacisti che realizzino tutte le mansioni della farmacia dei servizi, di cui almeno 100 vaccinazioni l’anno”.

 

Fonte: http://www.farmacista33.it/sciopero-farmacie-comunali-alta-adesione-in-toscana-sindacati-professionalita-va-valorizzata/politica-e-sanita/news–61074.html

Lavoratori in appalto negli ospedali, cresce la protesta dei sindacati: “No a mansioni che non spettano da contratto”

Filcams, Fisascat e Uiltrasporti hanno chiesto l’intervento del prefetto e un tavolo congiunto con Estar, Asl Toscana Nord Ovest e Consorzio Toscana Servizi​

A partire dal 15 febbraio scorso, negli ospedali della provincia di Lucca il servizio di trasporto degenti, farmaci, materiale biologico e documenti è stato affidato al Consorzio Toscana Servizi, azienda esecutrice del nuovo contratto. Da subito Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil si sono attivate nei confronti della ditta affidataria, con l’obbiettivo di garantire il rispetto delle caratteristiche del servizio come indicate nel nuovo bando di gara. Ovvero con la previsione che le lavoratrici ed i lavoratori non debbano movimentare i pazienti, ma semplicemente trasferirli all’interno dei siti ospedalieri utilizzando gli ausili idonei (letto, barella, carrozzina, etc).

“Ai lavoratori è invece stato chiesto – spiegano i sindacati – di “sbarellare”, cioè spostare i pazienti dal letto alla barella o carrozzina, e viceversa, e quando hanno opposto le loro legittime obiezioni sono spesso stati maltrattati al limite dell’offesa personale. Come organizzazioni sindacali abbiamo subito segnalato queste problematiche, chiedendo incontri sia all’azienda appaltatrice sia alla Asl, ma non abbiamo avuto riscontri per noi soddisfacenti. Infatti committenza e azienda hanno elaborato una procedura di lavoro talmente vaga da dire tutto e niente. Il 6 maggio abbiamo incontrato congiuntamente i responsabili della Asl e dell’azienda per ribadire tutte le difficoltà ed incongruenze tra i servizi richiesti e quanto invece indicato nella gara di appalto. In quell’occasione abbiamo anche riaffermato che alcuni comportamenti vessatori ed offensivi del personale Asl nei confronti dei nostri assistiti fossero addirittura passibili di denuncia”.

“Purtroppo dal 6 maggio ad oggi nulla è cambiato – dicono le sigle – Le lavoratrici ed i lavoratori continuano a subire pressioni e maltrattamenti, il servizio richiesto non corrisponde a quanto indicato dalla gara di appalto, per cui ci siamo visti costretti a richiedere, oltre a quello già programmato del 30 maggio con i responsabili della Asl, un incontro congiunto con Estar, in qualità di stazione appaltante, Asl Nord Ovest e il Consorzio Toscana Servizi, per cercare di arrivare ad un accordo che garantisca ai lavoratori in appalto di svolgere i loro compiti serenamente, senza le pressioni che sono emerse in maniera prepotente durante l’ultima assemblea e che stanno causando ad alcuni di loro problemi di stress”.

“Abbiamo anche attivato la prevista procedura in prefettura – conclude la nota – da espletare prima di proclamare eventuali iniziative di protesta in quelli che sono i servizi essenziali soggetti alla legge 146/90, nel caso in cui negli incontri programmati non si trovino accordi soddisfacenti che, pur tutelando i servizi ai cittadini all’interno del servizio sanitario, garantiscano ai lavoratori dell’appalto di lavorare in condizioni civili, svolgendo le mansioni previste dalla gara di appalto e non altro”.

 

Fonte: https://www.serchioindiretta.it/cronaca/2022/05/29/lavoratori-in-appalto-negli-ospedali-cresce-la-protesta-dei-sindacati-no-a-mansioni-che-non-spettano-da-contratto/141255/

Oggi in sciopero i farmacisti comunali di Firenze, domani ripresa delle trattative

Si aggiunge un altro grano al rosario di azioni sindacali che i sindacati confederali Filcams Cgil. Fisascat Cisl e Ultucs sanno ponendo in essere a livello territoriale per protestare contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro di categoria, vacante da sette anni. A incrociare le braccia e astenersi dal lavoro sono oggi i dipendenti della farmacie comunali di Firenze, che terranno anche un presidio dalle ore 10 alle 12 davanti alla sede della Confservizi Cispel Toscana, sempre nel capoluogo toscano.

Le motivazioni sono quelle, ormai note, che vengono espresse da mesi in occasione di ogni iniziativa di protesta: “Dopo sette anni, ciò che si chiede e si pretende da Assofarm” ribadisce il coordinatore regionale della UilTucs Toscana per il settore Giuseppe Franzoneè un adeguamento del contratto coerente con le nuove, numerose, attività implementate all’interno delle farmacie. Vogliamo essere ascoltati perché le proposte portate avanti dall’associazione datoriale, a ora, sono inaccettabili e irrealizzabili. Quello che pretendiamo, a partire dallo sciopero di lunedì, è anzitutto di essere ascoltati e di riconoscere i nostri diritti e la nostra professionalità”.

“Le lavoratrici ed i lavoratori di questo settore” continua Franzone “hanno affrontato e continuano tutt’oggi ad affrontare molti rischi e tante delle problematiche che la pandemia ha creato e sviluppato in ogni cittadino. Sono persone che nel fare il loro dovere sono state vicine, rischiando, ad ogni cittadino, cercando di tranquillizzare ed assistere tutti. Sono tutte persone altamente qualificate che nell’esercizio della loro funzione professionale corrono, quotidianamente, dei rischi e si assumono responsabilità che questo mestiere implica. Scioperiamo, quindi, per un nuovo contratto che ci consenta di conseguire un adeguato e meritocratico riconoscimento economico e degli orari di lavoro dignitosi”

Argomentazioni alle quali ribattono con una dichiarazione congiunta il presidente di Confservizi Cispel Toscana Nicola Perini e il Coordinatore Farmacie Alessio Poli: “Confservizi Cispel Toscana è solidale con i lavoratori e le lavoratrici delle farmacie comunali, stanchi dopo aver operato per due anni in prima linea durante l’emergenza epidemiologica, lavorando spesso ai limiti dell’organico e con turni superiori rispetto alla normale operatività, garantendo comunque quel fondamentale servizio di presidio sul territorio per i cittadini” scrivono i due. “Tuttavia, apprendiamo con stupore la notizia dello sciopero sotto la sede dell’associazione, dal momento che le organizzazioni sindacali non ci hanno mai chiesto un incontro sul tema, che peraltro non vede Confservizi Cispel Toscana operativa in prima persona, dal momento che il rinnovo del Ccnl è di esclusiva competenza di Assofarm, l’associazione nazionale”.

“Non comprendiamo inoltre l’organizzazione di uno sciopero nel pieno della trattativa, che ha la sua ripresa già fissata in agenda per martedì 31 maggio continuano Perini e Poli. “Come associazione di categoria regionale, stiamo lavorando e da sempre lavoriamo per salvaguardare il sistema delle farmacie pubbliche e dare loro nuovi impulsi imprenditoriali che mantengano tutto il sistema sempre più in rete con il sistema sanitario regionale, e siamo a disposizione da subito” concludono “per avviare un confronto su tutti questi temi, nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori, sfruttando già l’occasione di incontrarci lunedì durante lo sciopero sotto la nostra sede”.

 

Fonte: https://www.rifday.it/2022/05/29/ccnl-oggi-in-sciopero-i-farmacisti-comunali-di-firenze-domani-ripresa-delle-trattative/

Confcommercio apre alla Cisl: “Parliamoci”

Il direttore Gabriella Orlando raccoglie la proposta di Simone Gobbi e rilancia: “Partiamo dai dati reali”

Fisascat Cisl chiama, Confcommercio Grosseto risponde.

Ieri, da queste colonne, il segretario generale della categoria del commercio della Cisl di Grosseto, Simone Gobbi, intervenendo nel dibattito lanciato da La Nazione sulle difficoltà delle imprese del turismo a reclutare personale stagionale aveva lanciato una sfida a Confcommercio (e di conseguenza anche a Confesercenti). “L’ultima contrattazione settoriale provinciale, tra organizzazioni settoriali e l’associazione albergatori, risale al 17 maggio 1984; tra qualche giorno sarà il compleanno di quell’accordo che compirà 38 anni e sarebbe un bel regalo iniziare nuovamente la trattativa” aveva scritto Gobbi.

Gabriella Orlando, direttore Confcommercio Grosseto, non si tira in dietro.

“Raccolgo positivamente la proposta di Simone Gobbi di Fisascat Cisl – dice Orlando – La contrattazione integrativa è certamente un valido strumento per ripristinare un equilibrio che evidentemente negli ultimi anni si è perso. Possiamo partire da una certezza: il successo dell’azienda si ottiene quando l’imprenditore riesce a stare sul mercato anche grazie ai propri dipendenti. E quindi è interesse comune avere reciproca soddisfazione, sotto tutti i punti di vista. I diritti dei lavoratori, devono trovare reciprocità verso gli imprenditori. Ecco perchè parlo di equilibrio. Il tema dei salari – prosegue la Orlando – è indubbiamente il più urgente, e su questo l’unica vera soluzione (della quale si parla da troppi anni ma senza, per ora, arrivare all’obiettivo) è la riduzione del cuneo fiscale. Insieme con le organizzazioni sindacali lavoreremo anche per incentivare e migliorare gli strumenti di welfare, ma dovremo impegnarci anche a lavorare sulla flessibilità. Nei settori turismo e ristorazione la flessibilità è sempre di più determinante. E quindi l’innovazione nei modelli organizzativi è, a mio parere, la strada obbligata”.

 

Fonte: https://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/confcommercio-apre-alla-cisl-parliamoci-1.7671935

30 maggio: sciopero del personale delle farmacie comunali toscane

Il prossimo 30 maggio dalle ore 10:00 alle ore 12:00, le farmaciste ed i farmacisti che operano all’interno delle farmacie comunali della Toscana faranno sciopero e si ritroveranno al presidio regionale indetto dalle sigle confederali del settore: UILTuCS Toscana, Filcams e Fisascat. Il presidio regionale si terrà sotto la sede dell’associazione datoriale che riunisce le amministrazioni locali proprietarie o azioniste di società per la vendita del farmaco, la Confservizi Cispel Toscana, la cui sede regionale è situata in Via G. Paesiello 8 a Firenze.

Le farmaciste ed i farmacisti protestano perché da ben sette anni aspettano un rinnovo del contratto nazionale che regolamenti maggiormente l’organizzazione del lavoro e riconosca le altissime professionalità che le farmaciste ed i farmacisti hanno sviluppato ed aumentato durante il difficilissimo periodo pandemico che è ancora in corso.

 

Fonte: https://www.ilcittadinoonline.it/lavoro/sindacati/il-30-maggio-sciopera-il-personale-delle-farmacie-comunali-toscane/